Il neuromarketing, branca della neuroeconomia, è una recente disciplina che studia i processi decisionali d’acquisto, a partire dalle più recenti scoperte delle neuroscienze. Si avvale di tecniche di visualizzazione dell'attività cerebrale come la risonanza elettromagnetica funzionale (FMRI) o l'elettroencefalografia (EEG), per comprendere cosa accade nel cervello delle persone in risposta a determinati stimoli emozionali (per lo più con obiettivi promozionali o pubblicitari), al fine di determinare il livello di efficacia della comunicazione presa in esame.
E' l'incontro tra il marketing e le neuroscienze. E' la nuova frontiera del marketing.
Studia e spiega come il cervello dei consumatori immagazzina e richiama le informazioni visive su prodotti e marchi.
Il vantaggio competitivo del neuromarketing applicato ai consumi è significativo.
Non chiediamo ai consumatori di dirci le loro preferenze ma vediamo e misuriamo, direttamente nel loro cervello, le reazioni fisiche di fronte alle scelte, senza la mediazione del linguaggio.
La misurazione delle preferenze dei consumatori su base neurobiologica è applicabile a pubblicità, marchi, spot, prodotti, packaging, di qualsiasi settore merceologico.
Tecnologia
Galileo Eb Neuro Mizar 40 è la tecnologia EEG (elettroencefalogramma) utilizzata per i neurotest.
Neurotest
Rilevano l’attività corticale dei soggetti durante un particolare compito (guardare un marchio, una confezione di un prodotto, una immagine pubblicitaria).
Forniscono immagini (mappe) della struttura cerebrale e dei potenziali elettrici evocati nelle sue aree più attive (più colorate).
In sintesi
L'Old brain (cervello rettile) che 'processa' le emozioni, è il vero decision maker. La motivazione razionale arriva a giochi fatti. Quando l'acquisto è stato già deciso.
Le zone colorate nelle mappe cerebrali sono quelle attive.
Le zone attive segnalano stimoli visivi con rilevante 'presa cognitiva' e 'ritenzione del ricordo'.
Se il prodotto o marchio testato hanno alta presa cognitiva e memorabilità, le probabilità di una conseguente propensione all'acquisto sarà altrettanto alta.